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Inversione termica

Inversione termica

Si ha inversione termica quando il gradiente termico verticale è positivo e la temperatura, anzi¬chè diminuire con l'altezza, aumenta. L'inversione termica può essere al suolo oppure in quota.
L’inversione termica è definita dai seguenti elementi
• dimensione geometrica o spessore: distanza verticale compresa fra la base e la sommità dell'in¬versione (ovvero fra il luogo dei punti in cui la temperatura inizia rispettivamente ad aumentare e a diminuire con l’altezza);
• posizione nello spazio: può essere al suolo se la base coincide con la superficie terrestre o in quota se la base è ad una determinata altezza dal suolo;
a) inversione al suolo;
b) inversione in quota. Lo spazio tratteggiato rappresenta lo strato di inversione.
L'inversione termica determina una situazione di aria più fredda al suolo e più calda in quota; in corrispondenza di ciò non avvengono rimescolamenti, in quanto si ha stratificazione in equilibrio stabile con la densità (più elevata al suolo e decrescente con l'altezza). Contrariamente, con gradiente termico negativo, si ha aria a densità minore al suolo e maggiore in quota, per cui sono favoriti fenomeni convettivi di mescolamento.
Le inversioni termiche accentuano le condizioni di inquinamento per l'elevata stabilità atmosferica che impedisce il rimescolamento con gli strati atmosferici superiori.




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