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I "gas-serra"

I "gas-serra"
I gas responsabili dell'effetto serra naturale del pianeta sono: vapore acqueo (H2Ovap), anidride carbonica (CO2), metano (CH4), ossido nitroso (N2O), ozono (O3).
Di questi, quello che gioca il ruolo maggiore è senza dubbio il vapore acqueo, la cui presenza in atmosfera è indispensabile per la vita sul pianeta e comunque non è direttamente influenzata dalle attività umane.
La sola CO2 è responsabile per circa il 60% dell'intensificazione dell'effetto serra naturale.
Questo gas è naturalmente presente nell'atmosfera terrestre in piccole concentrazioni, ma la combustione di carbone ed altri combustibili fossili e del gas naturale, unita alla deforestazione, che riduce la quantità di questo gas assorbita dalle piante, ha causato negli ultimi 200 anni una crescita della sua concentrazione di quasi il 30%.
Il metano, che è ritenuto il combustibile più “pulito” grazie al fatto che durante la sua combustione non vengono rilasciati altri prodotti inquinanti oltre all'inevitabile anidride carbonica, in atmosfera ha un potere di riscaldamento circa 20 volte maggiore di quello dalla CO2. Le fonti principali da cui viene rilasciato in atmosfera sono l'agricoltura (in particolar modo le coltivazioni di riso sommerse dall'acqua) e l'allevamento di grandi mandrie di bestiame.
La sua concentrazione in atmosfera è già più che raddoppiata rispetto ai livelli pre-industriali. Nonostante ciò questo gas contribuisce solo per il 15-20% all'incremento dell'effetto serra, perché, fortunatamente: la sua concentrazione atmosferica è molto più bassa di quella della CO2 (almeno 2 ordini di grandezza); la sua permanenza nell'atmosfera è molto più breve (circa 12 anni) in confronto a quella dell'anidride carbonica.
Il caso del metano ci deve far riflettere sul fatto che attività, come l'agricoltura e l'allevamento, che a prima vista potrebbero essere considerate ecologicamente “pulite”, comportano anch'esse delle emissioni nell'atmosfera il cui impatto non deve essere trascurato. Il metano, oltretutto non è un caso isolato: un altro esempio di gas serra generato dalle attività agricole è quello dell'ossido nitroso, le cui emissioni sono cresciute del 15% circa negli ultimi 2 secoli a causa di uno sfruttamento agricolo sempre più intensivo.
L'ultimo dei gas elencati, ossia l'ozono, pure essendo un gas naturalmente presente alle alte quote, è stato introdotto nei bassi strati dell'atmosfera (troposfera) principalmente come sottoprodotto delle reazioni generate dai gas di scarico degli autoveicoli, ed è quindi un tipico indicatore dell'inquinamento urbano.
Ai gas serra naturali recentemente se ne sono aggiunti molti altri, capaci di aumentare l'effetto serra naturale del pianeta; si tratta di gas prodotti dall'uomo come quelli appartenenti alla famiglia dei clorofluorocarburi (CFC). I CFC, insieme all'ossido nitroso e all'ozono, contribuiscono all'aumento dell'effetto serra per il restante 20%.
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